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L'EDITORIALE (una rubrica che fa il punto della situazione inventadosi prima la situazione)
ORA BISOGNA FARE LE RIFORME
di Ulive Greche
Archiviate le elezioni, che hanno munito finalmente il paese di un governo stabile, è arrivato il momento per la classe politica italiana di mettere in soffitta i vecchi simboli. Il nuovo parlamento aprirà i battenti senza comunisti e socialisti, con una rappresentanza cattolica ridotta al minimo. Per l'Italia è una novità assoluta (o quasi: in effetti c'era già stato un parlamento così ma adesso non mi ricordo quando e non mi ricordo se si chiamava parlamento). Gli italiani quindi scelgono il rinnovamento e alle facce ormai logore, che da troppi anni ormai pesavano sulla politica italiana, hanno indirizzato il loro consenso verso nomi nuovi: Berlusconi, Veltroni, Bossi, Fini, Di Pietro, Mussolini, Eichmann, tanto per citarne alcuni.
Avranno l'esperienza necessaria per guidare il paese? C'è da sperarlo, sono tutti alle prime armi, ma con la pazienza che al popolo italico non è mancata mai sapremo guidare i loro primi passi incerti e dar loro le indicazioni sulle priorità da seguire. A cominciare dal probelma dell'immondizia a Napoli, che però sembra brillantemente risolto, dal momento che da alcuni giorni non ci giungono più immagini delle strade di Napoli sepolte sotto tonnellate di rifiuti. E' lecito supporre che negli ultimi giorni i napoletani abbiano smesso di mangiare e bere, o che il sevizio di nettezza urbana sia ripreso regolarmente proprio a partire da lunedì notte. C'è di che tirare un sospiro di sollievo: una piaga in meno affligge il nostro paese.
A questo punto noi italiani ci concentreremo sul problema sicurezza. Ogni giorno avvengono episodi di violenza nelle nostre città. Poche sere fa, ad esempio, è avvenuto uno stupro a Milano e ancora una volta il governo ormai uscente si è trovato sotto il tiro delle critiche, rivoltegli prima di tutto dal primo cittadino del capoluogo lombardo, Letizia Moratti. Poche ore dopo lo stesso scenario si è ripetuto a Roma: questa volta è stato il sindaco uscente Veltroni a doversi giustificare. Dunque se c'è uno stupro a Roma è colpa del sindaco, se ce n'è uno a Milano è colpa del governo: in ogni caso nessuno cambieranno entrambi, quindi c'è di che stare tranquilli. Se poi agiungiamo il pacchetto di leggi denominato "Terrore, morte e sangue per le strade" che presenterà la Lega e il fatto che a Lampedusa da alcuni giorni non stanno più sbarcando clandestini possiamo ben dire che il problema sicurezza è risolto.
A questo punto gli italiani dovranno preoccuparsi di ricordare al neopremier, al cavaliere, all'uomo nuovo che avanza, che le famiglie hanno bisogno di una boccata d'ossigeno alle loro finanze. Smettendo di pagare l'ICI ad esempio, ma anche facendosi detassare gli straordinari e potendo così lavorare tutto il giorno. O l'una o l'altra, almeno. Anche se, e questa è la novità, improvvisamente pare che il numero delle persone che non arrivano alla fine del mese sia diminuito già notevolmente e tendenzialmente diminuisce sempre più. Per gli economisti più accreditati (tipo Brunetta) è una tendenza normale: ogni giorno che il governo ancora in carica non promulga leggi viene inventata una tassa in meno.
Quindi a ben vedere ci sarebbe quasi da non preoccuparsi e dormire sonni tranquilli. Il nostro bel paese, con i suo 30 colossei e 27000 museoni, non ha altri problemi a parte l'immondizia di Napoli, i rumeni che s'imbriacano e le troppe tasse. Quindi il futuro governo può dormire sonni tranquilli ed impegnarsi semmai in quella che sembra l'unica autentica priorità: fare le riforme.
Sinistropoli (PG) - Tra i tanti incidenti capitati nei seggi di tutta Italia il più curioso è avvenuto sicuramente a Sinistropoli, piccolo comune del perugino, dove quattro simpatici micini si sono presentati a votare Sinistra Arcobaleno. Al presidente del seggio che giustamente ricordava loro che erano sprovvisti del regolare tesserino elettorale, uno degli animaletti ha risposto che se la Sinistra Arcobaleno non la votavano manco quattro gatti era sicuramente tutta colpa della campagna sul voto utile.SOLITI FASCISTI ROSSI
(ma il titolo giusto dovrebbe essere "Solite Fasciste Rosse")
Momenti di forte tensione e due leggere cariche di alleggerimento (e qui torna l'antico grido "vi faccio vedere come muore l'italiano") dei carabinieri davanti al Comune di Padova, dove un gruppo di circa 200 femministe (movimento tipicamente nazifascista) ha contestato l'arrivo di Giuliano Ferrara il quale presenta il programma della lista "Aborto? No Grazie". La reazione dei carabinieri è scattata quando un gruppo di manifestanti, donne ma anche militanti dei centri sociali (donne si, ma comuniste), ha cercato di forzare il blocco al cancello principale della sede municipale.
Chissà perchè!!! (Forse per andare a sentire il comizio e contestarlo, come è legittimo fare dove c'è la Libbbertàààà?)
Allora, io se fossi un ggiovane dei centri sociali direi che ieri a Bologna abbiamo fatto solo due leggerissime cariche di alleggerimento contro una persona che la pensava diversamente da noi... tanto pare che si può fare...
L'EDITORIALE (ormai tanto le notizie le trovi ovunque, quindi sui giornali c'è più spazio per le opinioni)
SARANNO IL 40% DI INDECISI A DETERMINARE L'ESITO DELLE ELEZIONI
di Ulive Greche

L'EDITORIALE (una nuova grande iniziativa per abusare di uno spazio libero per fare i grandoni e gli espertoni di qualsiasi cosa)
UNA NUOVA STAGIONE POLITICA
di Ulive Greche
Quante volte ci siamo chiesti se questo governo sarebbe caduto o meno? Eh? Quante volte? Le avete contate mai? No, perché siete distratti. Scommetto che se a posto del governo c'era Pamela Anderson nuda ci facevate più attenzione. Ad ogni modo è proprio il caso di inaugurare questa nuova rubrica saccente, arrogante e del tutto inutile (come del resto ogni editoriale che si rispetti) proprio parlando dell'attuale situazione del paese.
Cosa non ha funzionato in questi mesi di governo? Innanzitutto è chiaro ed evidente come l'ardito esperimento di far governare insieme i comunisti e la sinistra radicale non ha portato a nessun risultato. I primi, impegnati com'erano a scancellare le foibe, non hanno avuto minimamente a cuore la sorte degli industriali che, schiacciati dalla pressione fiscale, hanno dovuto rinunciare a rifare lo yacht, mentre con 1700 euro non si arriva a fine mese. Perlomeno in Norvegia. I secondi, capitanati da Bertinotti, Casarini, i black block, Valdimir Luxuria e Beppe Grillo, erano troppo impegnati a cercare di incendiare una vetrina per accorgersi di un'Italia che stava precipitando nella peggior crisi economica degli ultimi sei mesi.
Il risultato - e mi pare evidente - è che i pochi moderati che sostenevano questo governo (Mastella, Dini, Fisichella, Itle) si sono trovati alle strette. Vedendo che la parte del programma che consideravano più importante veniva continuamente ignorata, hanno deciso - con un atto di coraggio intellettuale che va loro riconosciuto - di chiudere questa drammatica stagione politica per aprirne una nuova all'insegna di Berlusconi e Veltroni, volti giovani e nuovi dell'Italia riformista che tutti aspettiamo con ansia, per esempio Montezemolo.
Quindi attendiamo con ansia e trepidazione l'evolversi della situazione ed intanto invitiamo i due nuovi leader a dialogare intensamente tra loro per riconciliare l'Italia e fare finalmente le riforme che tutti vogliamo, da Confindustria a Confindustria passando per Montezemolo. Nel frattempo, però, si dovrebbe fare un governo di emergenza perché non dobbbiamo dimenticare che la Chiesa è sotto attacco e ci vuole qualcuno che la difenda. Adesso non ho più spazio per parlare male degli stracomunitari quindi vedrò di farlo la prossima volta.
Dopo le dimissioni di Papa Ratzinger
COLPO DI SCENA: MASTELLA PAPA
Roma – Si è presentato ai fedeli come Vito I Clemente Mastella, il nuovo pontefice salito un po’ a sorpresa al soglio pontificio dopo un Conclave che l’ha nominato a tempo di record. L’ormai definitivamente ex ministro della giustizia ha portato il suo ringraziamento al dimissionario Santo Padre Addolorato (s.p.a.) ed ha poi ha benedetto la folla con il rituale Scomunicatio Frocibus Magistratibusque, all'interno del solenne rosario a pile.
La mattinata di oggi era stata sconvolta dalle dimissioni di Benedetto XVI a seguito della contestazione feroce e violenta di studenti e professori dell’Università
Quindi si ritira, papa Ratzinger, dopo un tot di anni di onorato pontificato durante il quale ha affrontato la dura realtà di un paese, l’Italia, dove il cristianesimo è da sempre osteggiato, relegato nell’ombra, minacciato, combattuto, imbavagliato, in malattia senza mutua e anche malmenato. Un paese nel quale chi persegue con coraggio l’ideale di valori originali ma scomodi come la famiglia e la fede si vede spesso privato della sua libertà.
Lo sa bene il suo eletto Vito I la cui moglie è stata vittima di un complotto contro chi persegue i valori ecc. ecc. (tanto la solfa è sempre la stessa) da parte di una magistratura atea, comunista e vigliacca. Per questo, papa Mastella da subito annuncia che non commetterà gli errori del suo predecessore e non andrà alla Sapienza: “Che poi a dirla tutta che cosa ho a che vedere io con
ulivegreche: Bentornati a questa simpaticissima rubrica, che aderisce incondizionatamente al neonato Partito Democratico, e per questo si fregia e onora di ospitare una persona che per lucidità, correttezza ed onestà intellettuale ha toccato ieri vette che erano finora precluse a grandi pensatori quali Mefisto, Gargamella e il conte Dracula. Stiamo parlando di Vincenzo Giacobbe, il questore di Arezzo. Signor questore, ieri, in conferenza stampa, ha dichiarato che il poliziotto indagato per l'omicidio del giovane tifoso aveva sparato in aria per sedare la rissa. Non le sembra una versione un po' fuorviante.